SEGRETARIATO ATTIVITA' ECUMENICHE

gruppo di  Ancona

ASSOCIAZIONE INTERCONFESSIONALE DI LAICI PER L'ECUMENISMO E IL DIALOGO
A PARTIRE DAL DIALOGO EBRAICO-CRISTIANO


Dal 18 al 25 gennaio si svolgerà la celebrazione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che trova la sua origine nell’Ottavario di preghiera per l’Unità, istituito dal rev. Paul Wattson.  nel 1908, al quale si deve anche la scelta simbolica delle due date: dalla festa della cattedra di san Pietro a quella della conversione di san Paolo. La preghiera è sempre stata considerata il cuore del movimento ecumenico e nella storia delle chiese varie sono state le iniziative, a partire dal XIX secolo, per fare di essa luogo privilegiato nel quale prende coscienza concreta ed operativa la speranza dell’unione. E’ il Decreto conciliare sull’ecumenismo, Unitatis redintegratio (n. 8), che ricorda come la conversione del cuore e la santità di vita, insieme con le preghiere private e pubbliche per l’unità dei Cristiani, si devono ritenere come l’anima di tutto il movimento ecumenico. Questo perché si adempia la preghiera di Gesù: “Perché tutti siano una cosa sola” (Gv. 17,21).
Come tutti gli anni, la Settimana si articolerà in momenti di preghiera e di riflessione, che prendono spunto da un brano biblico. Il tema di quest’anno ci propone l’incontro di Gesù con la Samaritana: “Dammi un po’ d’acqua da bere” (Gv. 4, 1-42). Dalla presentazione della Settimana, scritta a tre mani, da Mons. Mansueto Bianchi, vescovo di Pistoia, dal Pastore Massimo Aquilante, presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche d’Italia e dal Metropolita per l'Italia e Malta ed Esarca per l'Europa meridionale, Gennadios Zervos possiamo enucleare brevi stralci per aiutarci nella nostra riflessione: a chiedere da bere è il Signore stesso, non solo alla Samaritana, ma a ciascuno di noi. Si fa Uomo fino in fondo, fino a fare sua la nostra sete, sete di certezze tipica dell’esistenza di ognuno di noi. Questo significa che sul cammino dell’unità non siamo soli, ma è il Maestro stesso che condivide questo cammino. E l’acqua che chiede a noi è l’acqua della fiducia. “Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice “Dammi da bere!” tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva”. Il Signore non ha dubbi: dovremmo essere sempre in atteggiamento di supplica per avere anche noi l’acqua viva. Ecco il valore di una Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani: unire le voci per chiedere insieme il “dono di Dio” e pregando insieme, unendo tradizioni, abitudini, lingue diverse, anticipare quella stessa unità che insieme chiediamo. Come discepoli che riconoscono la diversità e la ricchezza delle tradizioni di ciascuno.

Simonetta Pirani

Pubblicato su Presenza, n. 1, 18 gennaio 2015

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