SEGRETARIATO ATTIVITA' ECUMENICHE

gruppo di  Ancona

ASSOCIAZIONE INTERCONFESSIONALE DI LAICI PER L'ECUMENISMO E IL DIALOGO
A PARTIRE DAL DIALOGO EBRAICO-CRISTIANO


Si è appena conclusa la giornata di lettura no stop dei Vangeli sabato 9 maggio al Passetto di Ancona, promossa dal Consiglio delle Chiese Cristiane delle Marche (CCCM), nella quale sono stati impegnati gli appartenenti alle diverse confessioni cristiane presenti in regione. Per chi non si fosse imbattuto nello stand dove alla fiera di san Ciriaco si davano informazioni sul CCCM, potrà trovarle qui, pur se in forma sintetica.

Il 10 giugno 2011 a Loreto viene firmato lo Statuto del CCCM, la cui bozza era stata preparata dalla Commissione Regionale per l’Ecumenismo e il Dialogo della Chiesa cattolica, successivamente approvata dai vescovi e dai rappresentanti delle diverse Confessioni: attualmente le chiese aderenti sono la Chiesa Cattolica, la Chiesa Ortodossa del Patriarcato di Costantinopoli, Chiesa Ortodossa del Patriarcato di Bucarest (Romania), la Chiesa di Inghilterra- Comunione Anglicana, la Chiesa Avventista del Settimo Giorno, la Chiesa Evangelica Metodista, la Chiesa Battista (U.C.E.B.I). Ma come si è arrivati a questo “frutto del cammino ecumenico” come lo aveva chiamato l’arcivescovo di Ancona, ora cardinale, Edoardo Menichelli?

L’Ecumenismo spirituale in Regione si era realizzato attraverso il Coordinamento delle Chiese Cristiane: un’occasione di crescita spirituale ed ecumenica, di amicizia, conoscenza, preghiera, lettura delle Scritture. Il primo incontro si era tenuto nel 1998 ad Ancona, dove si era riunito un piccolo gruppo di cristiani appartenenti alle chiese Cattolica, Evangelica, Ortodossa Romena, Valdese, al quale si era poi aggiunto il Segretariato Attività Ecumeniche (SAE) di Ancona, il Movimento dei Focolari, la Chiesa Avventista del Settimo Giorno di Jesi, la Chiesa Ortodossa di Costantinopoli ed alcune Chiese dell’Evangelismo Pentecostale. All’interno del Coordinamento nacque la proposta di realizzare un Consiglio delle Chiese Cristiane delle Marche, aperto a tutti i fratelli cristiani, che, come si dice nella Premessa allo Statuto, vogliono, insieme nella diversità, testimoniare e confessare il Cristo crocifisso e risorto, unico e comune Signore e il Suo Vangelo di giustizia, speranza e salvezza per l’intera umanità, in un mondo e in un tempo di grandi domande e sfide culturali, morali e spirituali. Impegno ribadito dall’art. 1 dello Statuto: “Il Consiglio delle Chiese Cristiane delle Marche è una unione di Chiese e Comunità che confessano il Signore Gesù Cristo come Dio e Salvatore secondo le Sacre Scritture e le rispettive Tradizioni e Discipline, cercando di adempiere alla comune vocazione alla gloria di Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo”.

Le finalità del Consiglio sono oggetto dell’art. 3: testimoniare insieme il Vangelo di Gesù Cristo; coltivare nelle Chiese una mentalità e una prassi ecumeniche; favorire la corretta e reciproca conoscenza delle Chiese; studiare e sostenere insieme attività ecumeniche; diffondere l’informazione sulle attività del movimento ecumenico; cercare risposte comuni ai problemi religiosi ed etici che interpellano la fede cristiana; proporre orientamenti e iniziative di pastorale ecumenica; discutere e affrontare con parresia evangelica e carità fraterna eventuali problematiche tra le Chiese; prestare attenzione alla correttezza dei fatti e delle notizie relative alle Chiese nei diversi mezzi di informazione e comunicazione sociale. La speranza è che lo spirito che ha animato la nascita del Consiglio delle Chiese Cristiane delle Marche si diffonda sempre più nelle nostre comunità a ogni livello.
Simonetta Pirani

Pubblicato su Presenza, n. 10, 7 maggio 2015

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