SEGRETARIATO ATTIVITA' ECUMENICHE

gruppo di  Ancona

ASSOCIAZIONE INTERCONFESSIONALE DI LAICI PER L'ECUMENISMO E IL DIALOGO
A PARTIRE DAL DIALOGO EBRAICO-CRISTIANO


Un importante impulso al movimento ecumenico viene dato nel secolo scorso dal movimento missionario. La sua prima iniziativa rilevante risale al 1910 con la conferenza mondiale di Edimburgo delle società protestanti missionarie, il cui obbiettivo primario consiste nell’evidenziare e porre rimedio ad una realtà che vede le diverse confessioni cristiane in competizione fra loro nell’annuncio del Vangelo tra i non cristiani. I missionari segnalano alle loro chiese quale fonte di disorientamento e controtestimonianza costituiscano le loro divisioni, specie nei continenti lontani.

Secondo questa prospettiva l’ecumenismo non è considerato come un problema che riguarda esclusivamente il passato o la sola Europa, ma anche il presente e il futuro dell’evangelizzazione in tutto il mondo.

Un importante discorso, che caldeggia l’impegno a finalizzare gli sforzi per un superamento delle differenze insite nella dottrina e nell’ordinamento delle chiese, viene tenuto dal vescovo missionario anglicano Charles Brent. Lo scandalo della controtestimonianza come ostacolo all’evangelizzazione è sempre presente, come ci ricorda papa Francesco nell’Evangelii Gaudium (n. 246): “Data la gravità della controtestimonianza della divisione tra cristiani, particolarmente in Asia e Africa, la ricerca di percorsi di unità diventa urgente.

I missionari in quei continenti menzionano ripetutamente le critiche, le lamentele e le derisioni che ricevono a causa dello scandalo dei cristiani divisi. Se ci concentriamo sulle convinzioni che ci uniscono e ricordiamo il principio della gerarchia delle verità, potremo camminare speditamente verso forme comuni di annuncio, di servizio e di testimonianza. L’immensa moltitudine che non ha accolto l’annuncio di Gesù Cristo non può lasciarci indifferenti. Pertanto, l’impegno per un’unità che faciliti l’accoglienza di Gesù Cristo smette di essere mera diplomazia o un adempimento forzato, per trasformarsi in una via imprescindibile dell’evangelizzazione. I segni di divisione tra cristiani in Paesi che già sono lacerati dalla violenza, aggiungono altra violenza da parte di coloro che dovrebbero essere un attivo fermento di pace.

Sono tante e tanto preziose le cose che ci uniscono! E se realmente crediamo nella libera e generosa azione dello Spirito, quante cose possiamo imparare gli uni dagli altri! Non si tratta solamente di ricevere informazioni sugli altri per conoscerli meglio, ma di raccogliere quello che lo Spirito ha seminato in loro come un dono anche per noi. Attraverso uno scambio di doni, lo Spirito può condurci sempre di più alla verità e al bene”.
Simonetta Pirani


Pubblicato su Presenza, n. 12, 4 giugno 2015

         Privacy Policy

Vai al sito del SAE nazionale
www.saenotizie.it

sito aggiornato al 08 02 2019